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il Gruppo

Il  Gruppo  di fotografi naturalisti  “Il  Gerundo”  nasce  dal  fortunato  incontro  di  persone provenienti  da  diverse  esperienze  legate  alla  natura.  La  comune  passione  per  la fotografia naturalistica,  lo  smisurato  amore  per  l’ambiente  naturale  e  la preoccupazione  per  un  mondo sempre  più  minacciato  le  hanno  avvicinate.  In  breve tempo  sono  passate  dal  fotografare  per se  stesse  al  fotografare  anche  per  gli altri,  con  l’intento, da una parte,  di  far  conoscere la bellezza della natura che ci circonda, dall’altro, di sensibilizzare in merito alla sua fragilità.
Moltissime  e  apprezzate  le  mostre  e  le  proiezioni  cha hanno accompagnato l’attività del gruppo:  Lodi (BPL Arte), 
San  Colombano  al  Lambro,  Fombio,  San  Donato Mil.se,  Cavacurta,  Milano (Museo  di  Storia  Naturale), 
Cremona  (Museo  di  Storia Naturale), ecc.

Il Gruppo, pur aperto ad ogni appassionato che voglia farne parte, ad oggi è composto da Paolo  Berto,  Angelo  Chinosi,
Fabrizio Comizzoli, Pino Gagliardi, Graziano Guiotto, Antonio  Marchitelli,  Roberto Musumeci, Maurizio Pedrinazzi, Marco Polonioli, Antonio  Raimondi.

Le immagini proposte in questo sito e quelle che presentiamo alle nostre mostre, sono state realizzate principalmente nel Lodigiano, in  particolare  nel  Parco  Regionale  Adda  Sud, e raccontano la  biodiversità. Dedichiamo buona parte delle nostre energie  proprio  al  nostro  territorio,  così  immerso  nelle  mille  contraddizioni che  lo caratterizzano.  Il  Parco  è  per  noi  assolutamente  centrale  e  prioritario, non  solo  perché  è  il luogo  che  più  frequentiamo,  ma  è  anche l’ambiente  dove  abbiamo imparato  l’importanza della diversità  biologica, dell’interdipendenza  tra  tutti  i  diversi  soggetti che lo abitano.

Fotografare una  specie  rara,  osservare  elementi  paesaggistici  con  prospettive originali,  cogliere le forme e i colori della bellezza effimera ma profonda della natura ci porta ad apprezzare  meglio  il  nostro territorio,  a difendere  e  a  tutelare  le  straordinarie  “cose  di natura”  esistenti,  a valorizzare  il forte  legame  tra  specie  diverse. L’attenzione dei fotografi del Gruppo si rivolge  anche  ad aree  non  propriamente  confinanti geograficamente  con  il   lodigiano:  i confini  in  natura  non sono  così rigidi  come  i  confini geografici, pensiamo  ad esempio alle  migrazioni  degli uccelli….

Molte  specie   possono essere osservate  in  ambienti  e in climi diversi  dal  nostro  e  sono  tuttavia parte fondamentale  di  un unico  disegno: un solo  soggetto  mancante  in  questo  mosaico naturale ha sempre conseguenze  disastrose  per  l’intero sistema.

Ecco quindi  le  Avocette  del  Delta  del  Po, i  discreti fiori  di Polmonaria  di  San  Colombano, l’Orso  di  Kuusamo,  in  Finlandia,  e i  Fringuelli  di  monte  di  Bosco  Chiesanuova,  a Verona, i Cavalieri  d’Italia  di  La  Cona  nel Friuli Venezia Giulia,   le intense pennellate di colore  dei  Gruccioni  di  Corte Sant’Andrea  e   delle fioriture  di  Belgiardino  di  Lodi, gli audaci grafismi e le composizioni astratte negli umili incolti lungo l’Adda…

Tutti  elementi  di  un’unica  grande  tavolozza  che  è  la  biodiversità.  La  sua  varietà  è  un  VALORE  per  l’intera  umanità. 
Una  gioia  per  noi  che l’osserviamo  e…una  immensa  gratitudine  per  chi  la  fotografa.